Guida · adempimenti

Imposta di soggiorno negli affitti brevi: come funziona.

L'imposta di soggiorno la paga l'ospite, ma la responsabilità di incassarla, versarla e dichiararla è di chi gestisce la casa. Ecco le regole generali e cosa controllare nel tuo comune.

A cura della redazione di Nidèra · pubblicata il

In breve

L'imposta di soggiorno è un tributo comunale pagato dagli ospiti per ogni notte. Nelle locazioni brevi il gestore è responsabile del pagamento: la incassa, la versa al comune con le scadenze del regolamento comunale e presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell'anno successivo, in via telematica. Importi, esenzioni e scadenze li decide ogni comune.

Chi la decide e quanto costa

L'imposta di soggiorno è istituita dal singolo comune (art. 4 del D.Lgs. 23/2011), che con un regolamento decide l'importo per persona e per notte, spesso diverso per tipo di struttura e stagione, il numero massimo di notti tassate e le esenzioni (per esempio minori sotto una certa età, residenti, accompagnatori di malati). Non esiste un importo nazionale: il riferimento è sempre il regolamento del tuo comune.

Chi la incassa e chi ne risponde

Dal 2020 il gestore della struttura, e anche chi fa locazioni brevi, è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sull'ospite (art. 4, comma 1-ter, D.Lgs. 23/2011, introdotto dal DL 34/2020). In pratica: la chiedi all'ospite, la versi al comune e ne rispondi tu se non la versi.

E se la prenotazione arriva da Airbnb o Booking?

In alcuni comuni che hanno un accordo con Airbnb la piattaforma incassa e versa l'imposta per le prenotazioni fatte tramite lei: in quel caso non devi chiederla all'ospite, ma devi comunque tenerne conto nella dichiarazione se il regolamento lo prevede. Booking.com, di norma, non la incassa: l'ospite la paga a te. Controlla sul sito del tuo comune quali accordi ci sono.

Versamenti e dichiarazione

Le sanzioni

I comuni possono prevedere sanzioni ulteriori per la violazione degli obblighi del regolamento.

Come tenerla in ordine

  1. Scarica il regolamento del tuo comune e segnati importo, esenzioni, massimo di notti e scadenze.
  2. Per ogni prenotazione calcola l'imposta dovuta (persone × notti tassabili × importo, meno le esenzioni).
  3. Annota chi l'ha già incassata: tu o la piattaforma.
  4. Versa alle scadenze e conserva le ricevute.
  5. A giugno prepara la dichiarazione con i totali dell'anno.

In Nidèra la pagina Pagamenti calcola l'imposta di soggiorno per trimestre dalle prenotazioni, e le Scadenze ti ricordano versamenti e dichiarazione.

Questa guida riassume le regole generali in vigore a settembre 2026 e non sostituisce il regolamento del tuo comune o il parere di un commercialista.

Domande frequenti

In breve.

Chi paga l'imposta di soggiorno negli affitti brevi?

La paga l'ospite, ma il gestore ne è responsabile: la incassa, la versa al comune e la dichiara.

Entro quando va presentata la dichiarazione dell'imposta di soggiorno?

Entro il 30 giugno dell'anno successivo, in via telematica, con il modello ministeriale.

Airbnb versa l'imposta di soggiorno?

Solo nei comuni con cui ha un accordo e solo per le prenotazioni fatte tramite Airbnb. Verifica sul sito del tuo comune.

Quanto è l'imposta di soggiorno?

La decide ogni comune: importo per persona e per notte, esenzioni e massimo di notti sono nel regolamento comunale.

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