1. Prezzi: notte per notte, non a mese intero
Lo sconto uguale per tutto novembre regala soldi anche nei weekend e nei ponti che si sarebbero venduti comunque. Meglio abbassare le notti infrasettimanali vuote e tenere i ponti. Un sistema di prezzi dinamici lo fa con un minimo che decidi tu.
2. Soggiorno minimo più corto
In alta stagione un minimo di tre o sette notti ha senso. In bassa stagione chiede troppo: accorciarlo, soprattutto a ridosso delle date, trasforma notti vuote in weekend venduti.
3. Soggiorni lunghi
Chi lavora da remoto, chi segue un cantiere, chi ristruttura casa cerca proprio le settimane che in bassa stagione restano vuote. Uno sconto settimanale o mensile, una connessione internet affidabile e una scrivania vera valgono più di una foto in più.
4. Guarda il calendario degli altri Paesi
Le vacanze autunnali di molti Paesi europei non coincidono con le nostre: in Germania, per esempio, ogni Land ha le sue settimane di vacanza autunnale. Se una parte dei tuoi ospiti arriva dall'estero, quelle settimane possono valere più dei ponti italiani. Ne parleremo in un articolo dedicato.
5. Scrivi a chi è già stato da te
Gli ospiti dei soggiorni passati conoscono già la casa: una proposta semplice per l'autunno, con un prezzo riservato sul tuo sito, costa poco e non paga commissioni. Chiedi sempre il consenso a ricevere comunicazioni e rispetta chi non lo dà.
6. Campagne piccole su date precise
Una campagna Google su un ponte o un evento della zona, collegata a una pagina con prenotazione diretta, può riempire poche notti mirate. Vedi campagne Google per case vacanza.
Quando conviene chiudere
Se in bassa stagione le prenotazioni non coprono pulizie, riscaldamento e tempo, chiudere qualche settimana è una scelta di gestione, non una sconfitta. Residenza Larici, per esempio, sceglie di chiudere in autunno e di riaprire a dicembre per la stagione invernale. Le settimane chiuse sono le migliori per manutenzione, inventario e foto nuove.